Laboratori di chimica

Il luna park della chimica

Esperto: dott. Fabiano Nart
Età: 6-13
Numero massimo di partecipanti: 25
Durata: 90 minuti
Attrezzature richieste: un tavolo

La chimica, disciplina spesso accusata di gravi disastri ambientali nel passato, può invece trasformarsi in… magia! Bastano pochi ingredienti casalinghi per scoprire la magia della chimica.
La chimica è bella e semplice, e con i giusti esperimenti magici diventa una piacevole sorpresa per i più piccoli, e, perché no, anche per i grandi.
In pochi secondi si possono creare colori, fuochi, scintille e molto altro, che gli occhi umani non hanno mai visto.
Si resterà con una sola parola in bocca: ohhhhh!
Il laboratorio ha la finalità di mostrare ai ragazzi, in modo divertente, molteplici fenomeni chimici, tra i quali:
– la combustione di particolari sostanze che aumentano di volume;
– come le reazioni catalizzate siano molto più veloci;
– i meccanismi dello sviluppo di gas;
– l’importanza dell’acqua come catalizzatore;
– la colorazione degli indicatori di pH;
– come la produzione di CO2 attraverso la respirazione possa cambiare gli equilibri;
– la diversa velocità di effusione dei gas;
– l’espansione dei gas.

Nota: i laboratori di chimica sono adatti ad ogni classe della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado: quello che cambia è il tipo di spiegazione data. Dalla prima alla terza classe della scuola primaria: gli esperimenti vengono proposti solamente come un gioco divertente, utlizzando metafore della vita per indicare i vari reattivi. Dalla quarta classe della scuola primaria alla prima classe della scuola secondaria di primo grado: gli
esperimenti vengono proposti citando i vari reagenti e indicando in maniera generale cosa succede.
Seconda e terza classe della scuola secondaria di primo grado: gli esperimenti vengono proposti citando i vari reagenti andando più in dettaglio nelle reazioni che avvengono.

Tra le esperienze proposte:
– Il vulcano (reazione vivace: il dicromato d’ammonio decompone con scintille aumentando il proprio volume).
– Il dentifricio dell’elefante (dismutazione: lo iodio provoca la dismutazione dell’acqua ossigenata che, liberando ossigeno in presenza di tensioattivi, produce una schiuma che aumenta di volume).
– Fuochi d’artificio con l’acqua (catalizzatore: l’acqua promuove la reazione di ossidazione dello zinco, in presenza di forti ossidanti come i nitrati la reazione è molto violenta producendo scintille colorate).
– Fuoco che brucia ma non brucia (calore di combustione: un pezzo di carta impregnato di alcool etilico brucia con fiamma ma la carta rimane inalterata).
– Brrr… che freddo! (endotermia: alcuni sali, se mescolati, reagiscono tra di loro in maniera molto endotermica portando la temperatura a -20°C).
– Pfff… che caldo! (esotermia: la calce sciolta in acqua produce una reazione molto esotermica e la soluzione arriva a 120°C).
– Fontana chimica (indicatori pH: la fenolftaleina si colora di fucsia in presenza di ammoniaca).
– Il potere della voce (indicatori pH: un indicatore vira se la soluzione diviene acida in presenza di CO2).
– Segnali di fumo chimici (reazione tra gas: acido cloridrico ed ammoniaca si incontrano producendo un fumo bianco).
– Genio nella bottiglia (dismutazione: come il dentrificio dell ́elefante, ma senza schiuma e catalizzato da una bustina di tè).
– Sono funghi o serpenti? (decomposizione: il bicarbonato di sodio decomponendosi libera anidride carbonica che, in una matrice a base di zucchero fuso, fa crescere delle propaggini brune).
– Razzi V2 (aumento di volume dei gas): il nitrato di potassio in combinazione con lo zucchero produce una grande quantità di anidride carbonica ed altri gas che se imprigionati in un razzo lo possono far decollare.
– Bomba all’idrogeno, da eseguire solo in ampi spazi aperti (produzione di idrogeno seguita da combustione violenta): l’idrogeno è un gas molto pericoloso, per cui, se prodotto in ambiente chiuso in seguito ad aumento repentino del volume, può rompere il contenitore che lo contiene. A contatto con l’ossigeno dell’aria brucia violentemente, producendo un’esplosione.
– Cascata di fumo (cambio di densità del fumo): bruciando un pezzo di carta in una certa condizione, il fumo che ne esce diminuisce di densità man mano che si raffredda e diventando meno denso dell’aria cadrà verso il basso formando una cascata invece che salire verso l’alto.

 

Molecolando

Esperto: dott. Fabiano Nart
Età: 9-13
Numero massimo di partecipanti: 25
Durata: 90 minuti
Attrezzature richieste: un tavolo

Oggi sono sempre più familiari i concetti di atomi e molecole, nonostante si tratti di oggetti che non possiamo vedere e che spesso
non riusciamo nemmeno a immaginare.
Gli atomi che costituiscono le molecole hanno proprietà e caratteristiche diverse tra loro; e le molecole hanno forme che possono
essere ricondotte a solidi geometrici regolari, dotati di simmetrie comuni (anche se a volte con qualche approssimazione).
Gli atomi verranno toccati e combinati tra loro per dar vita alle principali molecole della vita. E se qualcuno non sta attento? Bè, si potrebbero
inventare molecole nuove!

Il laboratorio ha le seguenti finalità:
– toccare con mano e vedere le molecole con le loro geometrie e simmetrie;
– capire perché gli atomi di alcune molecole possono ruotare mentre altri sono fissi;
– confrontare il comportamento geometrico di molecole diverse ed affini tra di loro;
– capire il fenomeno dell’isomeria ottica e geometrica.


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